CHIRURGIA ESTETICA – CORPO

La liposuzione (o lipoaspirazione) è un intervento chirurgico che consente di rimuovere, senza cicatrici cutanee evidenti, gli eccessi di adipe localizzati in alcune aree del corpo, quali addome, anche, natiche, cosce, ginocchia, mento, guance e collo.

Pur non sostituendo i benefici dell’esercizio fisico e di una dieta appropriata, la liposuzione è in grado di eliminare permanentemente quelle zone congenite di accumulo di grasso che non reagiscono ai tradizionali metodi di perdita di peso.

liposuzioneLa liposuzione viene svolta in day surgery con l’utilizzo di tecniche di anestesia specifiche per ciascuna necessità ma quasi sempre in “sedazione cosciente”.

La liposcultura, consiste nel prelevare il grasso per mezzo di liposuzione, trattarlo e iniettarlo nuovamente in altre parti del corpo utilizzandolo come lipofilling. Intervenire con questo trattamento permette una “scultura” più completa in un solo tempo operatorio.

L’intervento ha una durata molto variabile che può raggiungere anche le due ore. Questa varia in base alla zona, alla quantità di grasso rimossa, al tipo di anestesia e alla tecnica chirurgica usata. Alla fine dell’intervento, applicati i punti di sutura o i cerotti cutanei per chiudere le piccole incisioni, viene fatta indossare al paziente una guaina elastica, che dovrà essere indossata per almeno 20 giorni.

addominoplasticaL’addominoplastica consiste nella rimozione di un lembo, più o meno grande, di tessuto adiposo e cutaneo situato nella zona addominale con lo scopo di rassodare chirurgicamente la parete muscolare addominale.

Questo intervento ridona all’addome un aspetto più sodo, piatto e armonioso. La dieta e l’esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato poiché questa situazione è spesso accompagnata dalla diastasi dei muscoli retti addominali con il relativo indebolimento della parete addominale. Le smagliature, quando possibile, vengono rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata.
Le smagliature presenti sulla cute rimanente dell’addome verranno migliorate ma non eliminate.

Le mani sono sono la parte più spietata nel rivelare l’età di una donna. Se spesso ci si può sbagliare a seguito di un intervento al viso o al seno, le mani risultano un indicatore purtroppo molto affidabile.

ringiovanimento_maniCon il passare degli anni la medicina estetica ha fatto passi da gigante, e finalmente è possibile intervenire anche sulle mani per combattere i segni del trascorrere del tempo.

Esistono varie tipologie di intervento. Per esempio quando si agisce sulle macchie scure, si utilizzano trattamenti con luce pulsata medicale che, in modo assolutamente indolore, restituisce risultati schiarenti, visibili già dopo un solo trattamento. In questo caso il risultato è duraturo e con una percentuale di soddisfazione pari alla quasi totalità dei pazienti.

Con il passare del tempo, anche il tessuto delle mani è vittima del decadimento fisiologico che riguarda tutte le parti del corpo. In questi casi si interviene con iniezioni di Idrossiapatite di calcio e acido ialuronico. L’idrossiapatite di calcio, combinato con l’acido ialuronico va ad attivare un processo di collagenogenesi ed idratazione che ristruttura la regione di tessuto connettivo.

Sempre più pazienti si rivolgono alla chirurgia plastica per intervenire per parti del corpo che non sono propriamente visibili nella quotidianità.

Richiestissima, infatti, è la revisione, il ringiovanimento o il modellamento degli organi genitali esterni.

La crescente domanda dei pazienti in tal senso, coincide con l’allungamento della vitalità sessuale che riguarda anche donne e uomini entrati negli “anta”.

Ma questo tipo di intervento riguarda anche pazienti più giovani, che spesso chiedono il riempimento delle grandi labbra dei genitali esterni, per volumizzarle, idratarle e renderle certamente più gradevoli.

L’intervento non è soltanto estetico. Se consideriamo che, aumentando il volume e l’idratazione, aumenta anche le superficie di contatto, anche il piacere fisico durante i rapporti con il proprio partner verrà migliorato.

Generalmente l’intervento ginecologia_esteticaconsiste nell’utilizzo di fillers riempitivi, viene effettuato in regime ambulatoriale, e richiede l’adozione di piccolissime dosi di anestetico locale. L’operazione ha tempi molto ridotti, che sono quantificabili in circa quindici minuti.

La durata dell’effetto varia dagli 8 ai 20 mesi, a seconda delle quantità e della tipologia del filler utilizzato. Trascorso questo tempo sarà necessario intervenire nuovamente, esattamente come accade per i filler del viso o delle labbra.

Il discorso è differente se si interviene per correggere difetti estetici funzionali. In tali casi il chirurgo interverrà per ristabilire le condizioni anatomiche e fisiologiche corrette così da permettere una vita sessuale dignitosa al paziente.  La durata di questi tipi di intervento, così come il periodo post intervento, variano a seconda della patologia da correggere.

Quando un polpaccio è poco voluminoso  rende l’estetica della gamba poco armoniosa, e i pazienti vengono talmente condizionati da da modificare anche il proprio abbigliamento per nasconderlo. In questi casi si ricorre in primis all’esercizio fisico per aumentare le dimensioni del muscolo gastrocnemio, e qualora il risultato fosse insufficiente, ci si rivolge alla chirurgia estetica.

L’intervento consiste nell’impianto di protesi finalizzate all’aumento del volume del polpaccio.

chirurgia_vascolareQueste, composte di gel coesivo di silicone, vengono inserite nella zona del polpaccio, in alcuni casi attraverso una piccola incisione a livello del cavo popliteo.

L’intervento ha la durata di circa un’ora e viene effettuato in day ospital. Per l’aumento dei polpacci solitamente è sufficiente l’anestesia locale integrata da una sedazione.

Data la collocazione della zona e la sua centralità nella deambulazione del soggetto, sarà necessario ridurre al minimo la stessa per circa sette giorni dopo l’intervento. Mentre per evitare complicanze sarà necessario attendere almeno un mese prima di riprendere eventuali attività sportive.

Salvo rare complicazioni, le protesi non dovranno essere sostituite prima di 15/20 anni.